Non tutti i tipi di secchezza oculare sono uguali. Per curare efficacemente la Sindrome da Disfunzione Lacrimale (SDL), è fondamentale identificare il meccanismo patologico sottostante. Secondo le linee guida dell'International Dry Eye Workshop (DEWS), possiamo distinguere due grandi categorie che spesso possono coesistere.
1. Occhio Secco da Ridotta Produzione (Iposecretivo)
In questa forma, le ghiandole lacrimali non producono abbastanza liquido. Questo crea un fenomeno chiamato iperosmolarità: la lacrima è troppo "concentrata" (poca acqua, troppi sali e proteine), innescando un’infiammazione cronica che danneggia la superficie oculare.
Si divide principalmente in due sottogruppi:
- Sindrome di Sjögren: Una patologia autoimmune dove il sistema immunitario attacca le ghiandole lacrimali e salivari (causando anche bocca secca o xerostomia). Può essere primaria o secondaria (associata ad altre malattie come l'artrite reumatoide o il lupus).
- Forme Non-Sjögren: La causa più comune è l’invecchiamento, ma può dipendere anche da:
◦ Ostruzione dei dotti lacrimali (es. per ustioni o infezioni come il tracoma).
◦ Patologie infiltrative (Sarcoidosi, Linfomi, AIDS) o complicazioni come la GVHD (Graft-versus-host disease).
◦ Uso di farmaci sistemici o danni neurologici.
2. Occhio Secco da Eccessiva Evaporazione (Evaporativo)
È la forma più frequente. In questo caso la produzione di lacrime è normale, ma queste evaporano troppo velocemente.
Le cause si dividono in:
- Fattori Intrinseci: Il principale colpevole è la Disfunzione delle Ghiandole di Meibomio (MGD). Queste ghiandole, situate nelle palpebre, non producono più la parte oleosa della lacrima, lasciando l'acqua libera di evaporare. Altre cause includono una ridotta frequenza di ammiccamento (tipica di chi lavora molto al computer o soffre di Parkinson) e difetti di chiusura delle palpebre (esoftalmo, post-blefaroplastica).
- Fattori Estrinseci: Cause esterne come il deficit di Vitamina A, le allergie oculari o l'azione tossica dei conservanti presenti in molti colliri (come il benzalconio cloruro).
Figura 1. Classificazione della Sindrome da Disfunzione Lacrimale (SDL) dell'International Dry Eye Workshop (DEWS).
Perché è importante questa distinzione?
Utilizzare una classificazione rigorosa permette al Professor Modorati di non limitarsi a prescrivere colliri generici, ma di indirizzare la terapia verso il bersaglio specifico.
- Se il problema è la MGD, si interverrà con l'igiene palpebrale e trattamenti specifici.
- Se la causa è immunitaria, si valuteranno farmaci antinfiammatori o immunosoppressori.
Se il paziente lamenta gravi sintomi di secchezza oculare ma alla visita NON si evidenziano segni di danno oculare e tutti i test sono normali e non vi è risposta a nessuna terapia topica la diagnosi è quella di dolore neuropatico.